Hahewuyah-L'angelo dei nati dal 18 al 23 luglio

Le persone oneste sono quelle che sognano di notte ciò che i disonesti fanno in tutte le ore del giorno, diceva Platone.

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Hahewuyah-L'angelo dei nati dal 18 al 23 luglio

Sia come sia, mi sa che ti stai perdendo qualcosa in questa vita, sul piano della morale e dell’amoralità: sarebbe interessante parlarne con qualche protetto di Hahewuyah, in questi giorni.


Ognuno di noi ha un angelo.

Ce lo immaginiamo biondo, con le ali e la veste candida...
L'essere umano da sempre ha bisogno di rendere comprensibile qualcosa di astratto e lo fa assimilando a sua immagine e somiglianza le astrazioni, per poterle capire.

E se non fosse così?

Se il nostro angelo fosse un'energia, un soffio, un sospiro che non sappiamo da dove provenga né dove ci sospinga?
Se la protezione che in fondo tutti cerchiamo non fosse altro che la benevolenza, l'amore del nostro angelo che ci sostiene nel nostro cammino?

Il mio, Kawaquiyah, l'angelo per i nati dal 13 al 18 settembre, fin dal giorno della mia nascita mi accompagna e mi guarda con occhi amorevoli e materni.


Quello di oggi è Hahewuyah, per i nati dal 18 al 23 luglio.

Ma non è che in fondo le leggi servano tanto quanto il loro contrario?
Intendo dire: se, per esempio, facessero un film su un tale che vive senza mai fare nulla di moralmente sbagliato, rispetta tutte le scadenze e passa solo con il verde, chi mai andrebbe a vederlo?

Se invece in un film c’è un criminale o un adultero, suona già più interessante.
E perché? Le persone oneste sono quelle che sognano di notte ciò che i disonesti fanno in tutte le ore del giorno, diceva Platone.

E tu, che sei uno dei molti che contemplano da sempre questo mistero, avresti voglia ogni tanto di lasciar perdere tutti i tuoi rancori e rimorsi, per le ingiustizie che hai subito e per quelle che hai commesse tu: a che serve infatti, tenere il broncio se non a guastarsi il presente?

Probabilmente, nel profondo dell’animo ci sono facoltà d’amnistia più grandi di quelle che la nostra coscienza riesce a misurare: siamo pur parenti in linea diretta di quel Dio a cui regolarmente chiediamo perdono!
Ma non è facile, dici tu. Ne convengo. L’orgoglio, la morale, si sa... Nel frattempo guardi film d’azione, e non ti accorgi di identificarti con i cattivi, ogni tanto.

Sia come sia, mi sa che ti stai perdendo qualcosa in questa vita, sul piano della morale e dell’amoralità: sarebbe interessante parlarne con qualche protetto di Hahewuyah, in questi giorni. Se ne avessi il coraggio, e se riuscissi a trovare le parole giuste.

Tratto da "Il libro degli Angeli" di Igor Sibaldi

E tu, che Angelo sei?
Scrivi nei commenti giorno e mese di nascita.

Daniele

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