Hahewuyah-L'angelo dei nati dal 18 al 23 luglio
Le persone oneste sono quelle che sognano di notte ciò che i disonesti fanno in tutte le ore del giorno, diceva Platone.
Pensieri, saggi e riflessioni sulla scrittura e la vita.
Le persone oneste sono quelle che sognano di notte ciò che i disonesti fanno in tutte le ore del giorno, diceva Platone.
Una frase di Marcel Proust, ascoltata quasi distrattamente in un audiolibro, ha attraversato il rumore dei pensieri e mi ha riportato, all'improvviso, a un pomeriggio d'agosto della mia infanzia. Per qualche istante il tempo è, come allora, nuovamente scomparso.
Una storia di amicizia, accoglienza e speranza. A quarant'anni di distanza, il ricordo di Mohammed continua a vivere.
Riflessione sull'umanità e sul nostro posto nell'universo
«Un mercatino di Natale a Monaco, tre boccali fumanti e una domanda apparentemente banale: "Veramente? Non fumi più?". Da quel momento, niente mi sembrò più una semplice coincidenza.»
Quando la paura diventa normalità, il servo smette di alzare lo sguardo e insegna agli altri a fare lo stesso. Una riflessione sulla rassegnazione e sul potere dell'assuefazione.
Monaco, etilica ispirazione...
Quando tutto si ripete, la vita perde contorno e memoria. È nel cambiamento, anche minimo e casuale, che riaffiora la sensazione di essere vivi: un percorso diverso, un vento improvviso, una canzone inattesa possono restituire significato ai giorni e renderli finalmente distinguibili.
Una lettera intensa e autobiografica dedicata alla madre: sacrifici, amore silenzioso, ristrettezze, forza e gratitudine in un racconto intimo che attraversa l’infanzia, la crescita e il legame indissolubile tra madre e figlio.
Le parole riempiono il mondo, ma non sempre lo chiariscono. Fermarsi prima di parlare può trasformare il rumore interiore in presenza, e le parole trattenute in energia sottile. Un piccolo esperimento per riscoprire il valore autentico della voce.
Ci sono giorni che non passano. Restano nel cuore, intatti. E forse è lì che continuano a vivere.
Scrivere non mi dà celebrità, né riconoscimenti. A volte resta solo silenzio, altre volte giudizi superficiali o distratti. Eppure, in mezzo a tutto questo, ci sono momenti rari: quando qualcuno legge davvero, fino in fondo, e si riconosce in una pagina. O quando una frase scritta tempo prima mi sorprende come se non fosse mia. Forse è lì che la scrittura trova in me il suo senso più vero.
Una storia di dipendenze e di cambiamento.
Cancellate un post che parla di culture millenarie...
C’è stato un tempo in cui la curiosità per il proprio corpo e per quello degli altri veniva guardata con sospetto, quando non apertamente condannata. In queste righe ripercorro un frammento di quella educazione, fatta di silenzi, vergogna e paure sottili, che ha segnato profondamente me e la mia generazione.
il tempo, per un istante, si dissolve nella memoria
Se il bambino che eri ti incontrasse oggi, sarebbe felice di diventare te?
non si trattiene un fiume... si può solo amarlo mentre scorre
Coltivare attività artistiche, anche fuori dal proprio lavoro, stimola piacere, motivazione e concentrazione.
è più doloroso andare o restare?
chi decide quando godere e quanto è troppo?
Ricordi, viaggi e domande d’infanzia diventano riflessioni sul tempo, la memoria e l’esperienza vissuta, tra racconto personale e pensiero.
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